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Canone Rai in bolletta? Ecco chi non paga niente #adessonewsitalia

La tasse non sono mai ben viste dagli italiani, ma alcune sembrano più “antipatiche” di altre. Tra queste spicca senza dubbio il canone Rai. I contribuenti erano in attesa di una novità sulle modalità di riscossione a partire dal 1° gennaio 2023. Le voci su una possibile eliminazione della tassa dalla bolletta dell’elettricità sono però state ufficialmente smentite dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Per il prossimo anno, dunque, il canone Rai resta in bolletta e si paga allo stesso modo.

Come i contribuenti ben sanno, dal 2015 l’obbligo fiscale è legato al possesso di un televisore e all’esistenza di un’utenza per la fornitura di energia elettrica nella propria residenza anagrafica. C’è chi però è esentato dal pagamento (come abbiamo spiegato anche qui).

Il percorso del canone Rai

Quella del canone Rai fuori dalla bolletta della luce non è un’ipotesi nuova: già l’anno scorso era stata annunciata come “imminente”, per poi essere smentita come in questi giorni. All’epoca la richiesta fu avanzata dall’Unione Europea, la quale aveva definito un “onere improprio” l’inserimento della voce all’interno della bolletta. Richiesta che spinse i Governi Conte e Draghi a programmare l’esclusione della voce di spesa per rispettare le linee guida europee sulla concorrenza del mercato libero dell’energia elettrica.

Infine è arrivata la smentita ufficiale del Dicastero diretto dal ministro Giancarlo Giorgetti. Dietro la “doccia fredda” ci sono anche le richieste avanzate dai sindacati Sl-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Ugl-Fnc, Snater, Libersind-Confsal, Adrai e Usigrai. In una lettera indirizzata al Ministero, le sigle hanno scritto: “Privare la più grande Azienda culturale del Paese della certezza dei finanziamenti, oltre alle evidenti ricadute in termini occupazionali che ne potrebbero derivare, avrebbe degli effetti diretti sullo stesso Ministero da Lei guidato, in quanto Azionista di Rai Spa”.

Chi è esentato dal pagare il canone Rai

Al di là delle vicende politiche, esistono però quattro categorie principali di cittadini che possono chiedere l’esenzione dal pagamento del canone (si era parlato anche di differenziazione regionale, come avevamo spiegato qui). Le prime due sono gli anziani over 75 e i militari. A questi si aggiungono anche i riparatori di apparecchi TV che, chiaramente, gestiscono attività e diversi televisori senza però legati al loro utilizzo personale o domestico. La quarta categoria esente comprende gli intestatari di utenza elettrica che però non hanno in casa quello che si definisce un “apparecchio televisivo”. Ma cosa si definisce un apparecchio televisivo?

A rispondere è stato lo stesso Ministero nella nota 9668 del 20/04/2016 (Canone abbonamento Rai – definizione di apparecchio televisivo): per “apparecchio TV” si intende “un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente (in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari) o tramite decoder o sintonizzatore esterno”. Con sintonizzatore, invece, si indica un “dispositivo, interno o esterno, idoneo ad operare nelle bande di frequenze destinate al servizio televisivo secondo almeno uno degli standard previsti nel sistema italiano per poter ricevere il relativo segnale TV”.

La presentazione della domanda va inoltrata all’Agenzia delle Entrate. Ricordiamo che per avere lo sgravio completo occorre aver compiuto il 75° anno di età entro il 31 gennaio 2022 (che è anche la deadline per l’invio della richiesta di rimborso). Per tutti coloro che invece hanno spento le candeline nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 31 luglio 2022, l’agevolazione sarà attiva solamente per quanto riguarda il secondo semestre di possesso del televisore.

Esempi di chi non deve pagare il canone

È dunque la norma attualmente in vigore a stabilire che il pagamento del canone è legato strettamente alla tecnologia radio, al segnale Digitale Terrestre o al Digitale Satellitare. Di conseguenza, se l’apparecchio utilizzato per usufruire del segnale televisivo non riceve il segnale radio, il canone può non essere versato. Ecco qualche esempio di dispositivi sui quali non si deve pagare il canone:

  • PC
  • Mac
  • Smartphone Android
  • iPhone
  • Tablet Android
  • iPad
  • Proiettori video

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